Lavorare in Svizzera
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Lavorare in Svizzera: Documenti richiesti

Al giorno d’oggi, ottenere un permesso di lavoro in Svizzera sta diventando sempre più difficile, a causa delle rigide regole introdotte dal governo per limitare il tasso di immigrazione. Vediamo quali sono i tipi di permesso per lavorare in questo paese e come è possibile richiederli.

Lavorare in Svizzera: le tipologie dei permessi e le regole dal 2015

Ottenere un permesso di lavoro svizzero sta diventando sempre più difficile. Nel 2015, il governo svizzero ha ridotto il numero di permessi di lavoro erogati sia ai cittadini non comunitari sia agli appartamenti ai paesi dell’Unione Europea e dell’EFTA, l’associazione europea di libero scambio.

I permessi di lavoro svizzeri possono essere di due tipologie principali, contrassegnate con le lettere L e B. Il permesso L è quello cosiddetto “a breve termine”, in quanto consente di rimanere in Svizzera fino a un anno. Quello identificato con la lettera B, invece, è un permesso di soggiorno iniziale o temporaneo valido per un anno, che viene regolarmente prolungato, a condizione che non vi sia motivo di non essere riemesso.

Dal 2015, la quantità dei permessi di lavoro a breve termine (permessi di L) e dei permessi di lavoro a lungo termine (permessi B) sono stati ridotti di 1.000 unità.

Le autorità preposte all’immigrazione hanno introdotto regole più restrittive, con una più attenta verifica delle domande e maggiori requisiti salariali richiesti. Queste misure hanno reso più difficile ottenere permessi di lavoro, anche se questo è ancora possibile soprattutto per coloro che lavorano in un settore con molta domanda. La Svizzera ha infatti uno dei più alti tassi di immigrazione in Europa e il doppio di quello della Germania, con circa un quinto della popolazione straniera.

Lavorare in Svizzera: come ottenere un permesso di lavoro

I cittadini appartenenti agli stati dell’UE o a quelli dell’EFTA godono di piena libertà di movimento. Ciò significa che sono liberi di entrare in Svizzera senza dover richiedere alcun permesso di soggiorno. Questo vale anche nel caso in cui si arrivi in questo paese in cerca di lavoro.

Per le occupazioni a breve termine, fino a tre mesi o 90 giorni per anno civile di durata complessiva, non viene richiesta alcuna autorizzazione. Il futuro datore di lavoro svizzero è tenuto soltanto a registrare l’impiegato utilizzando una specifica procedura di segnalazione elettronica, da predentare almeno un giorno prima dell’inizio del lavoro.

Le cose cambiano nel caso in cui si tratti di un’occupazione superiore ai tre mesi, per la quale, anche per i cittadini dell’Unione Europea, è necessario richiedere il permesso di soggiorno in Svizzera. Prima di iniziare il lavoro, occorre registrarsi presso le autorità comunali nel luogo in cui si desidera risiedere. Qui, perché venga rilasciato il permesso, viene richiesto di presentare una carta di identita o un passaporto validi.

Per i lavoratori dipendenti, a questo va aggiunta la dichiarazione di ingaggio da parte del datore di lavoro o un contratto lavorativo che attesti l’effettiva assunzione. Ai lavoratori autonomi,invece, viene richiesto di presentare i registri contabili, al fine di dimostrare che si è effettivamente autosufficienti e che si può condurre uno stile di vita di tutto rispetto.