preparatevi ad affrontare al meglio il colloquio di lavoro con 5 consigli su come motivare i cambiamenti nel vostro percorso professionale.
Colloquio, Consigli

Il colloquio di lavoro: focus sulla motivazione al cambiamento

Durante un colloquio di lavoro bisogna essere preparati ad affrontare le domande tipiche di un selezionatore. Una delle necessarie curiosità di chi vi sta di fronte, dovendo indagare il vostro percorso di studi e carriera, è quella di comprendere come e perché avete affrontato determinate scelte.

Il colloquio è un momento delicato dell’iter di selezione: ci si espone e ci si deve raccontare nel migliore dei modi e questo spesso crea agitazione. Prepararsi al racconto vi potrà aiutare a gestire l’emozione del confronto con il selezionatore, aumenterà la sicurezza con cui vi spiegherete e vi consentirà anche una narrazione che avrete aggiustato, semplificato e ragionato.

Arrivare preparati ad un colloquio di lavoro non significa infatti imbrogliare o mentire. Quello che racconterete dovrà essere sempre la verità, ma riuscirete a impostare il dialogo con chi vi sarà di fronte in maniera più ordinata e consapevole. Il selezionatore lo comprenderà da aspetti diversi che comprendono anche il linguaggio del vostro corpo, il tono della vostra voce e il modo deciso con cui risponderete alle domande.

Come motivare i cambiamenti all’interno del proprio percorso?

Memorizzate bene le date ed i passaggi temporali

Da tenere bene a mente specialmente se avete tante esperienze all’interno del CV. Se il vostro curriculum è ricco di esperienze lavorative in linea l’una con l’altra, allora potrete formulare un discorso che si fondi sulla coerenza delle attività svolte; se invece le esperienze sono discordanti, cercate di motivarne le ragioni, definendo i contesti, i periodi e le ragioni per cui lo sono.

Ricordate i motivi che vi hanno spinto a scegliere un determinato percorso di studi

Spesso un determinato percorso lavorativo fonda le radici in un preciso corso di studi. Non temete, però: se la vostra formazione non è del tutto coerente con la posizione per cui vi state candidando, basterà argomentarne correttamente il motivo. E ricordate di porre l’accento sugli eventuali corsi di aggiornamento svolti in seguito per approfondire il ruolo che ricoprite oggi o a cui ambite

Evitate pettegolezzi o racconti troppo negativi sul passato

Laddove abbiate cambiato occupazione a causa di un contesto lavorativo negativo, in cui avete sofferto determinate situazioni o rapporti, evitate sempre in ogni caso di mettere in cattiva luce il vostro vecchio datore di lavoro o i vostri ex colleghi. L’empatia che il vostro interlocutore vi dimostrerà non è infatti così ovvia. L’interpretazione dei fatti, di chi ha torto o ragione, non deve essere argomento di discussione tra voi. Limitatevi a frasi generiche che comunemente vengono utilizzate nei colloqui per far emergere le criticità di un ambiente lavorativo: parlate di un contesto in cui non riuscivate a intravedere degli sbocchi professionali; un ambiente poco stimolante; un’azienda con processi troppo strutturati e conseguente burocrazia e rigidità o, al contrario, un’azienda destrutturata. Trovate la formula corretta per non infangare il passato.

Rispettate la privacy e non diffondete informazioni aziendali

È buona educazione non rivelare troppe informazioni rispetto ai vostri datori di lavoro. Non entrando nel merito di alcune clausole inserite nei contratti di assunzione che avete firmato nel tempo, la normativa sulla privacy è ormai argomento presente ovunque. Avere sensibilità nel non scendere nei dettagli dei prodotti, servizi, del know how delle realtà che avete incontrato, lascerà nel selezionatore l’impressione che sarete altrettanto corretti con la realtà per cui vi candidate. Questo non significa essere criptici: basterà non fornire informazioni che non siano strettamente necessarie a comprendere il vostro operato.

Non dimenticate del tempo a vostra disposizione

Siate concisi. Frasi corte, collegamenti temporali rapidi e ben chiari, poco spazio a emozioni, sensazioni, recriminazioni. Il selezionatore che avete di fronte ha spesso un tempo definito per ogni colloquio: apprezzerà sicuramente il dono della sintesi.

Come rispondere alla domanda: “perché volete cambiare lavoro”?

Definito il passato, orientatevi al futuro. Parlate delle vostre ambizioni, dei progetti di crescita professionale che siete pronti ad intraprendere. La realtà per cui vi candidate ha definito importati informazioni nella job description a cui avete risposto; quasi certamente ha un sito che vi racconta i prodotti e/o servizi, che vi anticipa la cultura aziendale ed i suoi valori. Visitatelo e raccogliete informazioni attraverso i canali a disposizione affinché possiate definire le vostre aspettative, orientandole a quanto l’azienda offre.

 

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