Il CPO e Vice Presidente di Analytics di Jobrapido Jean-Pierre Rabbath durante la presentazione di Smart Intuition Technology, la soluzione tecnologica di Jobrapido evoluta per il mondo del recruiting, Milano, 15 Novembre 2018. ANSA/FLAVIO LO SCALZO
Osservatorio Jobrapido

Jean-Pierre Rabbath, Chief Product Office and Vice President of Analytics di Jobrapido: “Vi racconto come è nata la mia tassonomia”

Un complesso sistema strutturato in base alla classificazione tassonomica capace di facilitare sia il processo di selezione per le aziende che la ricerca di lavoro per i job seekers.

Vi abbiamo svelato, in anteprima, cosa si nasconde dietro la Smart Intuition Technology™ di Jobrapido: un modello, alla base del nostro motore di cerca-lavoro, che mette insieme Intelligenza Artificiale, tecniche di apprendimento automatico e, appunto, un complesso e strutturato sistema di classificazione tassonomica.

L’obiettivo? Facilitare il processo di selezione, mettendo in contatto job seeker e aziende in modo più preciso, efficace. E con una più alta possibilità di “incontrarsi”.

Quello che non vi abbiamo ancora raccontato, però, è chi si nasconde dietro questa idea rivoluzionaria. Un’idea che, in poco tempo, ha permesso a Jobrapido di diventare uno dei motori di cerca-lavoro più importanti del settore. Il suo nome è Jean-Pierre Rabbath, Chief Product Office and Vice President of Analytics di Jobrapido, e arriva direttamente dal Canada.

Abbiamo scambiato con lui due chiacchiere per scoprire in cosa consiste la Smart Intuition Technology.

Partiamo da una domanda semplice. Come spiegheresti la tassonomia a una classe di bambini delle elementari?

Pensiamo al modo in cui i libri sono organizzati in una libreria, per esempio. Al livello più alto abbiamo la categoria fiction. Sotto la categoria della fiction, trovi generi come fantascienza, mistero etc. Sotto la categoria di saggistica, invece, trovi biografia, memorie etc. All’interno di ciascun genere, poi, ci sono i sottogeneri. Ad esempio, in fantascienza trovi l’invasione aliena, l’universo post-apocalittico, e così via.

Ecco, questa “semplice” classificazione, che permette a un lettore di trovare più facilmente un libro, viene applicata al motore di ricerca di Jobrapido per raggruppare dei “generi”, delle classi di lavoro.

Da dove è nata l’intuizione di applicare la tassonomia in questo ambito?

Ho lavorato nel settore tech delle risorse umane per molti anni e mi sono reso conto che le job description sono un ricco contenitore di informazioni utili per recruiter, analisti del mercato del lavoro, economisti. Ma mancavano di organizzazione, di una struttura ordinata che potesse contenerle. Era essenziale, insomma, che venissero classificati in una tassonomia accurata.

Guardando però ai modelli di tassonomia disponibili, non sono riuscito a trovarne uno che fosse abbastanza dettagliato e soddisfacente. Così mi sono detto: devo costruirne uno!

Quali sono i vantaggi concreti di questo modello per chi cerca lavoro?

Quando un utente cerca un lavoro su Jobrapido, dove è stata implementata la tassonomia, i risultati sono più “inclusivi” e ampliano le possibilità di ricerca del candidato. L’abbinamento tassonomico ti suggerisce opportunità di lavoro che, molto probabilmente, non avresti mai incontrato o preso in considerazione.

Un altro vantaggio? Avendo la possibilità di raggruppare lavori simili nella stessa categoria di occupazione, è possibile dedurne la retribuzione media. Un’informazione molto preziosa, che può essere utile per negoziare il proprio stipendio in fase di contrattazione.

E per le aziende?

La tassonomia non solo consente alle aziende di individuare candidati profilati e con le giuste competenze. Adatti, insomma, a ricoprire quella posizione. Ma anche di trovarne di più.

Per dirla con un motto: più candidati, con le migliori competenze!

Quindi la tassonomia è il futuro della ricerca del lavoro?

La tassonomia è sicuramente un elemento essenziale. Tuttavia, il futuro dei siti di cerca-lavoro si gioca tutto sulla possibilità di creare i migliori algoritmi di corrispondenza e di raccogliere dati più profilati e precisi. Sempre nel rispetto della privacy e della protezione degli utenti.

In futuro, insomma, sarà importante fare affidamento sui dati e non lasciarsi guidare solo dall’istinto.

Ci sono altre tecnologie che influenzeranno il mercato del lavoro?

Nel processo di recruiting, sicuramente ci saranno strumenti di corrispondenza più potenti ed accurati in grado di fare previsioni, sulla base di correlazioni ed esperienze pregresse, nel processo decisionale.

Pensiamo anche alle informazioni che un utente in cerca di lavoro ha a disposizione adesso e che gli permette di presentarsi ai colloqui preparato, più sicuro.

La tecnologia ha implicazioni incredibili sul mondo del lavoro e noi abbiamo solo iniziato a scalfire la superficie.